lunedì 16 giugno 2014

Un profetico Draghi

Nella speranza che qualcuno legga ancora i post di questo blog, dico la mia sulla novità annunciata il 5 Giugno dalla BCE.

Certamente tutti si sono focalizzati sull'annuncio dei tassi negativi, e per molti (compreso il mercato) era una manovra sicuramente attesa.
Quello che forse ha spiazzato un po' tutti, però, sono stati il pacchetto di manovre annunciate da Draghi.
Veniamo con ordine!
Quelle introdotte sono state ben 5 manovre, che per evitare di tediare tutti elencherò soltanto, ma che possono essere lette nello specifico nella trascrizione della conferenza di Draghi (link):

  1. Abbassamento del corridoio dei tassi. Nello specifico, 0.15% per le MRO (il tasso a cui le banche prendono I soldi nelle aste settimanali), 0.40% le Marginal Lending (il tasso per I prestiti della BCE nel caso si chiuda il conto il rosso a fine giornata), -0.10% la Deposit Facility (ovvero I depositi presso la BCE dei fondi che non rientrano nella riserva obbligatoria).
  2. L'introduzione di nuove Targeted LTRO. Prestiti a lungo termine (4 anni), che serviranno per finanziare l'economia reale. Avranno un meccanisco particolare, in quanto ogni banca potrà accedere a questi fondi soltanto per il 7% dei prestiti alle non-financial private sector, escludendo I mutui. Inoltre avranno delle altre limitazioni.
  3. La preparazione di un pacchetto di manovre per l'acquisto degli ABS (in brevissimo le obbligazioni o strumenti derivati che hanno per sottostante attività poco liquide, in genere mutui).
  4. Mantenimento delle MRO, le aste settiminale per concedere liquidità alle banche, a tasso fisso, almeno fino al Dicembre 2016.
  5. La sospensione dell'asta di sterilizzazione. Ovvero quell'asta competitiva in cui era possibile restituire liquidità alla BCE.
Ho aspettato qualche giorno prima di scrivere, in cui ero curioso di vedere come si sarebbe mosso il mercato. In effetti è stato molto sorprendente, in quanto I tassi sono crollati fin dal primo giorno dell'entrata in vigore delle nuove manovre, 11 Giugno, tanto che in quest'ultimi giorni si scambia su scadenze a breve (fino allo Spot), esclusivamente a tassi negativi.

Secondo me, la vera svolta non è stata la scelta dei tassi negativi, dovuta anche al fatto che tra poco potremmo essere in recessione, ma la scelta di un pacchetto più completo di operazioni, che dovrebbero constringere le banche a finanziare l'economia reale (almeno questo è l'obbiettivo dichiarato da Draghi all'inizio della conferenza).
Infatti fino ad'ora tutte le manovre effettuate dalla BCE, non hanno avuto questo esito, in quanto come raccontavo in un vecchio post, le banche consideravano più preoccupante il tema del rischio di controparte negli scambi unsecured (scambi puri), che la perdita economica di lasciare I propri fondi allo 0%, dopo averli pagati nelle varie aste BCE.

Ma qui la faccenda cambia, eccome.
Considerando I vari punti (in particolare il 1° e l'ultimo), lo scenario potrebbe essere (e si sta sviluppando in questo modo), che le banche prendano I loro fondi allo 0.15% nelle aste MRO, e se volessero rigirarseli fra le mani e ridepositarli in BCE senza utilizzarli, andrebbero a pagarli altri 0.10%, per effetto dei tassi negativi. Quindi esattamente lo 0.25% in vigore fino ad un mese fa (0.25% MRO + 0% la deposit). Però sul mercato qualcuno che pagava più di 0% lo trovavi sempre.

Seconda considerazione, alla vecchia LTRO erano stati forniti dalla BCE quasi 900 mln di euro allo 0.25%, riconsegnati a 0%, cominciava ad essere un po' costosino, ma per fortuna vi era un'asta di sterilizzazione, che permetteva di ridurre tale gap, potendo restituire I fondi alla BCE ad un tasso, che in media è sempre stato dello 0.14% nel 2013 (quindi perdita nella dello 0.16%).
Peccato che adesso l'asta di sterilizzazione non vi sia più. Quindi la perdita sarà sicuramente dello 0.25% per tutto l'importo. Lascio a voi I conti. Inoltre sul mercato oramai quasi tutti pagano negativo, per cui non si riuscirebbe a migliorare la propria posizione, semmai a peggiorarla, a meno che non si trovi qualcuno (tipo imprese o privati) disposti a pagare un tasso positive per poter ottenere dei fondi!!!!
Per questo posso affermare, che forse questa volta quella vecchia "volpe" di Draghi (sembra una favola di Fedro), abbia azzeccato la manovra.

Dopo la conference di Draghi, vi è per I giornalisti la possibilità di porre delle domande (a volte con grossi momenti di ilarità. Il primo questa volta dichiarava di poter fare 27 domande, ma vi è il limite di due....così tutti a ridere di gusto).
Nella prima domanda hanno chiesto come fossero sicuri che questa manovra possa effettivamente finanziare l'economia reale (una delle domande più intelligenti che abbia sentito durante I vari Q&A). Il buon Draghi si è prima cautelato dicendo che, al solito, lo scopo della BCE è la stabilità dei prezzi e che il finanziamento dell'economia reale contribuisce a questo (in modo da tutelarsi da certe corti tedesche che accusano la BCE di non fare quello per cui è stata creata, a proposito per cosa è stata creata?), poi ha aggiunto che verrano richiesti dei report su come verrano utilizzati I fondi dalle banche (si passa quindi al commissariamento).
Ma una domanda è risultata ancora più intelligente di questa (ben 2 domande intelligenti in un solo Q&A, rasentiamo il record!): è stato chiesto quali saranno secondo la BCE I tempi per raggiungere l'obiettivo che si sono posti con queste misure.
Il profetico Draghi ha detto, che mentre sulle prime, la risposta del mercato al taglio dei tassi si vedrà subito, sul finanziamento dell'economia reale bisognerà aspettare almeno 3 o 4 trimestri.
La prima profezia si è avverata .... speriamo anche la seconda, in modo da poterlo sostituire al polpo Paul per il prossimo mondiale.

domenica 13 aprile 2014

Moriremo tutti demo-renziani?

Dunque, vado subito alle conclusioni, tanto questo blog lo leggiamo io e 4 gatti: qua, se va avanti così, finisce che a maggio voto PD... o dovrei dire che voto Renzi?
In attesa di avere mezz'ora per valutare più attentamente le misure poste nel DEF appena approvato, vi dico alcuni punti sui quali Renzi mi spiazza... in positivo:
1. Anzitutto fa quello che avrebbe dovuto fare Berlusconi 4 anni fa, Monti 3 anni fa e Letta un anno fa: dichiarare pubblicamente che dalla crisi ne possiamo uscire ma tutti (e proprio tutti) dobbiamo fare del nostro. Mi sembra che, a parte tagli e tasse, sia stato un sacrificio a senso un po' unico... Con Renzi, in due mesi, la riforma delle istituzioni (sistema elettorale, Senato, province) è, per quanto migliorabile, il contributo della politica; la riforma della PA, a cominciare dalla semplificazione negli acquisti, è il contributo da parte della burocrazia; il resto tocca tutti gli altri, con la differenza che si propone qualcosa che è un po' meno lacrime e sangue. Mi soffermo con un esempio: ieri a Lucca, mentre il mondo del volontariato rischiava l'ennesimo lamento sul tema della decurtazione del 5 per mille, Renzi ha detto che in un mese (12 maggio) presenta una proposta, raccoglie le osservazioni del settore, e a fine maggio presenta un ddl alle Camere. In cambio della stabilizzazione del 5 per mille (invece di fare una noiosa captatio benevolentiae) ha detto che però tutte le spese sostenute col 5 per mille dovranno essere attentamente rendicontate e rese trasparenti. Patti chiari amicizia lunga, nessuno si deve sentire un privilegiato... Well done!
2. Tutti gli annunci che sta facendo li concretizza, anche se talvolta schiaccia qualche piede: però credo che questa sia la fase in cui i vecchi metodi della politica dei tavoli, tavolini, commissioni, consultine, sottogruppi sia davvero tramontato; è l'agonia della vecchia politica, almeno credo...
3. Parla a braccio e prende appunti: evidente che non è impreparato, al contrario conosce bene ciò che dice e questo lo rende credibile. Non promette se non sa: ieri, sempre a Lucca, difronte ad alcune proposte sulla riforma delle local utilities, invece di assecondare il moderatore ha semplicemente detto "Il discorso è complesso, devo capirlo meglio, per ora vedo difficile accettare la tua proposta". Astonishing!
4. Sull'Europa l'approccio mi sembra molto condivisibile: i patti si rispettano, ma non è detto che siano i migliori possibili. Niente demagogia anti-europa, ma, anche nella campagna elettorale, lo slogan "Ce lo chiedi tu" mi sembra che emerga una consapevolezza che l'Europa non si discute, mentre le sue politiche, dall'interno delle sue istituzioni, si. 
5. Infine ha evidentemente un modo di fare genuino: certamente avrà grandi guru della comunicazione dietro, però è difficile riuscire a risultare così se comunque non c'è una base di partenza buona prima. Credo che sia finora l'unico politico che ho sentito parlare per un'ora e non mi ha annoiato...

Bene, cosa ne dite Trentadenaristi?
Se poi qualcuno volesse scrivere qualcosa sull'Unione Bancaria, discussa qualche settimana fa e tacitata qui in Italia, sarebbe cortese!

venerdì 14 marzo 2014

Nel caso sussistessero dubbi sulla capacita' dell'esecutivo..

..Questo documento le fughera' in toto. Ora pensate se alla presentazione della trimestrale di un'azienda quotata in borsa, il ceo si presentasse con un documento del genere..

Ora facendo finta che il piano sia implementabile ed abbia dei dettagli, questi accenni parlano di aiutini sul lato della domanda (con il walzer dei numeri che e' destinato a ritorcersi contro il timoniere ) senza incidere sul lato dell'offerta (quello che a occhio e croce avrebbe bisogno di una rivoluzione). Peggio di Letta (novello cunctator) e' difficile fare, ma la speranza sembra sempre piu' essere derivante da un cocktail letale tra la vera shadow majority renziana (quella oltreoceano) e l'unico istituto in grado di dare un demand side shock di qualche tipo (la torre di Francoforte, che pero' glissa su tassi reali elevatissimi)

venerdì 7 marzo 2014

Charter schools: approposito di pubblico o privato...

Mi sono imbattuto in questo articolo. Una volta tanto una lettura non ideologica, all'italiana, della scuola privata. W gli USA!
Ecco il link:
Scuole, privato è bello ora anche a sinistra

mercoledì 26 febbraio 2014

Shadow Majority e Cripto Opposizione...

Lo so, è un blog di economia e politica ma scrivo quasi sempre di politica. Però è anche vero che le uniche sollecitazioni ultimamente vengono da rumors politici più che da decisioni di economia...
Dunque il Governo è partito ufficialmente. In attesa di leggere o vedere qualcosa di più concreto sul versante della politica economica, mi è sembrato interessante il gioco delle parti durante il dibattito sulla fiducia perchè dietro il gioco della maggioranza (coalizione NCD-PD-varie ed eventuali) e opposizione (M5S-FI-SEL-Lega-varie ed eventuali) secondo me è tracciabile un incastro complesso fatto da una sparuta shadow majority (che è minoranza), una opposizione e una cripto-opposizione (che è piuttosto estesa...).
Premessa: Renzi ha chiaramente la faccia da primo della classe che te la deve spiegare e questo effettivamente già un po' indispone. Dall'altra, su ciascuna delle cose rinfacciate ai senatori e ai deputati c'è poco da dire: ha ragione su quasi tutta la linea. In effetti non ha fatto altro che usare lo stesso tono usato da Re Giorgio un anno fa per il suo discorso di (secondo) insediamento: solo che allora Napolitano ha preso le standing ovation (tanto i partiti si sentivano ancora sicuri di dettare le regole del gioco), ora sulle stesse cose Renzi ha preso solo timidi applausi (perchè ora i partiti sono terrorizzati).
Veniamo al tema.
M5S è effettivamente una opposizione agguerrita. Durante la discussione non hanno risparmiato a Renzi niente, da De Benedetti alle classiche accuse demagogiche. D'altra parte è la bestia ferita: erano la novità contro il "vecchiume" e ora si presenta uno più giovane del loro leader, che dice le loro stesse cose contro "la casta" e che pare che riesca anche a cambiare le cose. A questo punto, loro che servono a fare? Infatti, in questi giorni, più che un discorso sulla fiducia, hanno fatto tribuna elettorale...
La cripto-opposizione: direi che è evidente, dagli interventi fatti, che l'attuale maggioranza ufficiale non è altro che una cripto-opposizione. Certamente nel PD sono in stato di shock:  dove dopo aver decisivo di rendere contendibile il partito con le primarie hanno scoperto che a vincere può essere effettivamente uno che non hanno già deciso in partenza e che quindi può prendersi il partito; e in più loro, il vecchio establishment, devono pure starci. Sublime. E ieri era evidente che la fiducia era data per dovere di partito ma lo vogliono vedere tutti morto. Non che al centro o centro destra le cose vadano diversamente: da una parte sono tutti terrorizzati dalle elezioni, dall'altra sono imbestialiti (un po' a ragione) per il trattamento #enricostaisereno. Fatto sta che anche loro votano la fiducia perchè non possono fare altro.
Ma allora chi è la shadow majority? A mio parere i veri sponsor di Renzi, che fanno una fatica bestiale a non potergli votare la fiducia, sono gli uomini di Forza Italia: Renzi ha garantito loro un sistema elettorale che garantisce il più grande partito di centrodestra, li ha coinvolti nel processo rendendoli protagonisti delle riforme istituzionali, ma soprattutto credo che non abbia prezzo per loro vedere Renzi prendere a schiaffi in faccia quella maggioranza che ha fatto fuori Berlusconi dal Senato e pensava di aver raggiunto il Karma...
Nota finale su Renzi: poche volte si è visto un premier governare da solo, senza un sostegno convinto del proprio partito, che è una strategia apparentemente kamikaze. Io ricordo solo due casi (ma la mia memoria non fa testo): la Thatcher in UK e Koizumi in Giappone. Entrambi sono passati alla storia del loro paese. Chissà...