Lo so, è un blog di economia e politica ma scrivo quasi sempre di politica. Però è anche vero che le uniche sollecitazioni ultimamente vengono da rumors politici più che da decisioni di economia...
Dunque il Governo è partito ufficialmente. In attesa di leggere o vedere qualcosa di più concreto sul versante della politica economica, mi è sembrato interessante il gioco delle parti durante il dibattito sulla fiducia perchè dietro il gioco della maggioranza (coalizione NCD-PD-varie ed eventuali) e opposizione (M5S-FI-SEL-Lega-varie ed eventuali) secondo me è tracciabile un incastro complesso fatto da una sparuta shadow majority (che è minoranza), una opposizione e una cripto-opposizione (che è piuttosto estesa...).
Premessa: Renzi ha chiaramente la faccia da primo della classe che te la deve spiegare e questo effettivamente già un po' indispone. Dall'altra, su ciascuna delle cose rinfacciate ai senatori e ai deputati c'è poco da dire: ha ragione su quasi tutta la linea. In effetti non ha fatto altro che usare lo stesso tono usato da Re Giorgio un anno fa per il suo discorso di (secondo) insediamento: solo che allora Napolitano ha preso le standing ovation (tanto i partiti si sentivano ancora sicuri di dettare le regole del gioco), ora sulle stesse cose Renzi ha preso solo timidi applausi (perchè ora i partiti sono terrorizzati).
Veniamo al tema.
M5S è effettivamente una opposizione agguerrita. Durante la discussione non hanno risparmiato a Renzi niente, da De Benedetti alle classiche accuse demagogiche. D'altra parte è la bestia ferita: erano la novità contro il "vecchiume" e ora si presenta uno più giovane del loro leader, che dice le loro stesse cose contro "la casta" e che pare che riesca anche a cambiare le cose. A questo punto, loro che servono a fare? Infatti, in questi giorni, più che un discorso sulla fiducia, hanno fatto tribuna elettorale...
La cripto-opposizione: direi che è evidente, dagli interventi fatti, che l'attuale maggioranza ufficiale non è altro che una cripto-opposizione. Certamente nel PD sono in stato di shock: dove dopo aver decisivo di rendere contendibile il partito con le primarie hanno scoperto che a vincere può essere effettivamente uno che non hanno già deciso in partenza e che quindi può prendersi il partito; e in più loro, il vecchio establishment, devono pure starci. Sublime. E ieri era evidente che la fiducia era data per dovere di partito ma lo vogliono vedere tutti morto. Non che al centro o centro destra le cose vadano diversamente: da una parte sono tutti terrorizzati dalle elezioni, dall'altra sono imbestialiti (un po' a ragione) per il trattamento #enricostaisereno. Fatto sta che anche loro votano la fiducia perchè non possono fare altro.
Ma allora chi è la shadow majority? A mio parere i veri sponsor di Renzi, che fanno una fatica bestiale a non potergli votare la fiducia, sono gli uomini di Forza Italia: Renzi ha garantito loro un sistema elettorale che garantisce il più grande partito di centrodestra, li ha coinvolti nel processo rendendoli protagonisti delle riforme istituzionali, ma soprattutto credo che non abbia prezzo per loro vedere Renzi prendere a schiaffi in faccia quella maggioranza che ha fatto fuori Berlusconi dal Senato e pensava di aver raggiunto il Karma...
Nota finale su Renzi: poche volte si è visto un premier governare da solo, senza un sostegno convinto del proprio partito, che è una strategia apparentemente kamikaze. Io ricordo solo due casi (ma la mia memoria non fa testo): la Thatcher in UK e Koizumi in Giappone. Entrambi sono passati alla storia del loro paese. Chissà...
Io la penso un po' così come da tuo ultimo commento, ma voglio vedere i fatti.
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